Non che non sia condivisibile, ma perché nella home page di Yahoooggi hanno messo una fotina di Scarlett Johansson con scritto sulla faccia 'Mettimi in ginocchio?'. Se poi ci aggiungi il video dal titolo 'Il Papa e il transgenderismo'. Mah, vorranno dare filo da torcere alla pagina d'apertura di Repubblica.it
Il 90% dei vaffanculi di Grillo sul finanziamento pubblico ai giornali erano ben indirizzati (sovvenzionare il sarto di Feltri, rabbrividisco...). Peccato che la restante parte (e il picconamento del principio in sè, sventolato sulle bandiere di milioni di grillini inebriati) rappresenti un colpo mortale per il pluralismo, la libertà d'informazione, la democrazia _ o se queste non interessano più a nessuno _ almeno per l'occupazione. E' il caso di un impronunciabile giornale sloveno di Trieste, la storica pubblicazione di una minoranza che a parole la nostra Costituzione dovrebbe proteggere. Niente finanziamento pubblico? Niente Primorski Dnevnik (riesco a citarlo solo facendo copiaincolla). Gli sloveni non se lo mantengono da soli? Che si comprino i dvd di Grillo, magari ci mette pure i sottotitoli.
I giornali sono certo un camposanto di errori, stupidaggini, cialtronerie, invenzioni e assurdità assortite. Ma anche i lettori non scherzano. E neppure gli interlocutori dei media: istituzioni, politici, agenzie di stampa, enti di vario genere. Questo modesto blog ne propone un piccolo campionario tratto dalla mia esperienza quotidiana. Ecco dunque due chicche natalizie. La prima è da guardare con attenzione: si tratta dell'intestazione della busta di auguri (grazie altrettanto!) inviatami dall'Atr, l'agenzia dei bus di Forlì-Cesena. La seconda è una cartolina spedita da Dovadola: il mittente è misterioso, ma lo è ancora di più il testo.
Finalmente Manteblog si è trasformato in un blog per umarells forlivesi con simpatiche discussioni sul declino del centro di Forlì, gli extracomunitari in piazza Saffi, il ghetto di via Giorgio Regnoli, Balzani & Masini, bla bla bla.Sembra la rubrica delle lettere al Carlino!
Ora che ha vinto lo posso dire. Roberto Balzani mi rivelò che si sarebbe candidato alle primarie del Pd forlivese in un'assolata domenica di giugno al bagno Adriatico di Milano Marittima. Eravamo tutti e due in bermuda seduti in punta sul lettino dove poco prima mia figlia aveva rovesciato una cocacola. Questi sì che sono momenti storici! Bonus extra: il primo fax di congratulazioni a Balzani giunto in redazione stamattina porta la firma del sen. Stelio De Carolis. Intanto in Municipio giravano musi lunghi da far paura. Pare che un'assessora (che pure dovrebbe essere abituata alle sconfitte!) si sia messa a piangere