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mercoledì 23 marzo 2011

Pluralismo dell'informazione

PRECIPITA DA 8 METRI E MUORE NEL CORTILE DI CASA
Corriere di Romagna

CADE DA 9 METRI E MUORE
Il Resto del Carlino

CADE DA 10 METRI, MUORE SUL COLPO
La Voce

venerdì 12 febbraio 2010

Anvedi Minzolini da ggiovane






Era già un paraculo...



sabato 23 gennaio 2010

Porte girevoli

Attilio Romita, chi era costui? Il solito telegiornalista del quale nessuno ricorda epici servizi, ora proiettato nel magico mondo della politica. Addirittura candidato presidente regionale. Sulla scia di Marrazzo (e di tanti altri, purtroppo). Il sistema delle porte girevoli tra giornalismo e politica meriterebbe forse qualche attenzione da parte dell'Ordine professionale. Se questo ente, a parte Grillo, ha ancora qualche motivo di esistere. Attenzione: i giornalisti sono cittadini come gli altri. Giusto che si dedichino alla politica (come i magistrati...). Però, per favore, scegliete. Prima una cosa, poi l'altra. E non tornate indietro. Come Santoro.

venerdì 11 dicembre 2009

Il Grande Vecchio

A quarant'anni di distanza la strage di piazza Fontana resta avvolta in una nuvola di mistero inquietante tra trame eversive e coperture istituzionali. S'intravede però una mano oscura, un Grande Vecchio, dietro il disegno di destabilizzare per stabilizzare, per restare al potere a lungo. Una traccia: dal materiale d'archivio della Rai passato con enfasi nei documentari di questi giorni rimerge un volto in bianco e nero: Bruno Vespa che annuncia l'arresto di Valpreda.

lunedì 2 novembre 2009

Trans, la verità definitiva

Perché gli uomini vanno coi trans?

dal sito BloG Log III che, da quanto si capisce, segue gli articoli di Farrell su Libero come fosse un fans club! L'ironia a tratti è un po' pesante e ingenerosa verso il mitico Farrell, ma il blog merita attenzione per l'ampia antologia di scritti farrelliani

sabato 3 ottobre 2009

Siamo tutti scarafaggi

'Siamo tutti farabutti' dice lo slogan dell'odierna manifestazione per la libertà di stampa. Ci sono tutti, meno Grillo. Perché non è il protagonista?

martedì 22 settembre 2009

Travaglio autore di un plagio: ecco la prova

"Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l'altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi', cioè la scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna".

Vittorio Feltri dall'Europeo dell'11 agosto 1990 dopo l'approvazione della Legge Mammì

sabato 19 settembre 2009

Definizioni di giornalisti

Oggi a Roma si doveva tenere una manifestazione per la libertà d'informazione. E' stata giustamente annullata per il lutto afgano (ancora una volta tra i politici c'è grande sorpresa e sgomento per il fatto che ad andare in guerra si muore... cioè gli altri muoiono). Due in particolare si erano scagliati contro questa manifestazione indetta dai sindacati dei giornalisti. Berlusconi che li chiama 'farabutti'. E Grillo che li definisce 'scarafaggi'. Complimenti per la convergenza.

martedì 1 settembre 2009

Gli eroi del momento

Tra merda nel ventilatore e presunti froci cattolici, nello scarso pubblico di lettori di quotidiani resta un senso di confusione generale, magari di scandalo frammisto a schifo. In un paese rudemente omofobo come l'Italia il povero Boffo soccombe nel gioco del moralizzatore svergognato (ma perché ciò non accade a Berlusconi? Mah...) e fatta la tara all'entusiasmo delle opposte tifoserie emerge addirittura una qualche considerazione per Feltri. ''Non condivido le sue idee, ma almeno lui è un giornalista con le palle'' si dice al bar (e pure in redazione). Errore (per mancanza di memoria, tipico in Italia). Feltri è un cacasotto come gli altri. Forse peggio. Nessuno si ricorda più che fece nel '97? Dopo due anni di linciaggio contro Di Pietro (scriveva sul Giornale di un suo favoloso tesoro frutto di manovre losche tipo tangenti...), schivò una grandinata di querele con due paginate di pietose scuse, titolate 'Il tesoro non esiste'. E a seguire salamelecchi con Tonino che, sventurato, rispose. E non macellò il Giornale di querele. Se questo è un giornalista con le palle... Fede è un toro.

venerdì 28 agosto 2009

Picchiatore sui tasti

Continuano in Italia le violenze contro gli omosessuali. Un anziano squadrista vestito elegantemente ha aggredito a colpi di editoriali un giovane giornalista gay cattolico. Lui ha porto l'altra guancia. E il picchiatore ha rincarato la dose. La Conferenza episcopale ha avuto parole di comprensione per l'umana sofferenza. Dell'aggressore.

martedì 23 giugno 2009

Io, vice Gabibbo ad honorem



Stamattina, giuro, è entrato in redazione un tizio che ha bofonchiato la seguente frase: 'Voglio far scoppiare uno scandalo. Volevo contattare il Gabibbo ma a Striscia la notizia mi hanno detto che è in ferie. Allora sono venuto da voi...'
Domani vengo a lavorare col costume rosso.

lunedì 18 maggio 2009

Giornaliste o veline?

Dell'Utri: "Le veline sono meglio di alcune giornaliste". Te la danno senza fare domande.

da Spinoza

Berlusconi? Solo per Emilio Fede non è dio

Anche l'autorevole Times, copiando a vanvera la poco autorevole stampa italiana, è incorso in un clamoroso errore e si è dovuto scusare con... Berlusconi! Il quotidiano londinese aveva fatto dire alla mamma della mitica Noemi: 'Papi farà per lei ciò che non è fatto per me'. La donna aveva detto in reltà 'il Signore farà...' intendendo Egli, l'Altissimo, l'Onnipotente e tutti però hanno capito che si riferisse a Papi. Incredibile, ma l'unico che ha capito bene è stato Emilio Fede che ha spiegato l'inghippo ieri in una trascinante edizione del Tg4. E noi miscredenti che pensavano che per lui il Cavaliere fosse effettivamente dio...

venerdì 24 aprile 2009

Festini a Palazzo Grazioli, Concita invidiosa?

Una volta si diceva che le chiacchiere non si pubblicano sul giornale. Insomma: o hai il coraggio di darle per vere oppure è meglio che te ne stai zitto. Patetico scrivere 'si dice in giro....'. Ancora di più fare come Concita De Gregorio sull'Unità (è la direttrice!): 'me l'hanno raccontato ma di sicuro non è vero'. Allora: a pag. 31 (peché così imbucato?) Concita pubblica un articoletto di gossip sulle festicciole che il Cavalier Berlusconi darebbe a Palazzo Grazioli, la sua residenza romana. La fonte è una 'giovane procuratrice legale' incontrata al bar. Costei si lamenta che alle feste del Cav prima c'erano ministre, sottosegretarie, attrici. Ora ci sarebbero solo escort che fanno 'spettacolini'. Insomma puttanoni di lusso. A tutte il Cav regalerebbe un pendaglio a forma di farfalla. Tanto che a Roma è pieno di fanciulle affarfallate... L'affresco di Concita è malevolo, si autosmentisce pietosamente, però con una puntina di invidia... Il Cav le invita solo giovani e giustamente evita le giornaliste dedite al gossip (poi, sai che notizia il Cav puttaniere, c'era bisogno che ce lo raccontasse Concita?).

lunedì 20 aprile 2009

Farrell a pedali


Se uno tiene un blog pur modesto come questo deve sempre far la figura di essere al passo col buzz della rete (ma si dirà così), insomma essere sempre aggiornato come Manteblog o Wittgenstein (ma non si addormentano mai in poltrona? non perdono mai mezza giornata a tentare di pulire l'auto per portare in gita la famiglia che poi la risporca subito? mah). Insomma, vietato far la figura di quello che cita una roba che gli altri l'hanno già vista, scritta, letta, commentata, criticata, maltrattata, rivalutata e resa mitica (notare l'anacoluto iniziale e centrale). Oggi vado controcorrente così magari divento pure à la page. E cito questo blog superbo che ho scoperto (ahimè) solo oggi: è tutto dedicato agli immortali scritti di Nicholas Farrell, il simpatico storico anglo-predappiese, biografo del duce, che imperversa sulla Voce di Romagna e su Libero con giudizi tranchant su donne, politica, biciclette e Sangiovese. Imperdibile un video sul giornalista in cantina.
E c'è pure lo scoop (ma è stato rivelato dal trasparente Farrell in un articolo): gli hanno ritirato la patente perché è stato beccato leggermente alticcio al volante del suo mitico 'Defender anti-comunista'. La chicca è rivelata in un commento: ad appiedare Farrell, grande rivalutatore dell'opera del rivoluzionario Mussolini, sarebbe stato un poliziotto della stradale di Rocca San Casciano che porta lo stesso cognome dell'ex duce... Quando si dice la nemesi storica.

lunedì 13 aprile 2009

Mi tocca pure difendere Santoro...

L'ennesima polemica su Santoro che rimbalza in tavola accanto all'agnello pasquale è francamente stucchevole e persino inquietante. C'è chi (praticamente tutti, questo è inquietante) dice che l'ex europarlamentare (ex) biondo non deve permettersi nemmeno una critica alla protezione civile e al baldo Bertolaso in questo momento di emergenza nazionale: Santoro è un disfattista! Mi par di sognare: da quando in qua i giornalisti devono tenere conto del clima nazionale prima di dare le notizie o anche solo di esprimere le loro opinioni? Che razza di idea di democrazia, di pluralismo, di libero confronto delle idee hanno questi tristi figuri (praticamente tutto l'ex arco costituzionale da destra a sinistra e ritorno)? Santoro può piacere o non piacere (a me personalmente piace sempre meno, infatti non l'ho neppure guardato) ma ha il diritto-dovere di fare giornalismo come meglio crede e di criticare anche la protezione civile, e anche Bertolaso, e anche _ guarda un po' _ il premier col casco da pompiere. 'Ora non è il momento di fare polemiche' dice qualcuno. Non è il momento? E quale momento è migliore di questo per puntare il dito contro le responsabilità della tragedia? Santoro non vi piace? Voltatevi dall'altra parte, criticatelo, smentitelo. Santoro dice falsità, calunnie, diffamazioni? Allora denunciatelo. Sennò, abbiate il coraggio di dire che la libertà d'informazione è un lusso che l'Italia non può proprio permettersi.

lunedì 6 aprile 2009

Terremotati

Entusiasmo per il sisma in diretta tv. Michele Cucuzza non si trattiene e in un solo intervento inanella due idiozie da Pulitzer: 'La scossa è stata dell'ottavo grado Richter e qualcuno nei giorni scorsi l'aveva prevista'. Confonde la magnitudo con la scala Mercalli e ribadisce il concetto espresso dal povero Bertolaso nell'ennesima intervista: 'Lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere...'

mercoledì 25 febbraio 2009

Saluti da Gaza

Datare un articolo da un posto dove non si è mai stati è un classico del cialtronismo giornalistico. Passi se uno _ spaparanzato nella sua redazione centrale _ scrive un pezzo sull'ennesima crisi borsistica a Wall Street rimasticando le Ansa e ci piazza in testa New York. Dai, è tanto per capirsi, cosa cambia? Ma se uno fa l'inviato in zona di guerra e ci racconta di una città dove non ha mai messo piede... E' successo a Repubblica, che in piena offensiva israeliana ha datato Gaza le corrispondenze di Rampoldi. Come si sa, Gaza era sigillata a tutti, e quindi ben presto si è scoperto il falso (in tv i collegamenti erano dati spesso 'confine Israele-striscia di Gaza', un po' più chiaro e un po' più corretto) con relative scuse del direttore. In margine alla vicenda si è però scatenata una polemica gustosa tra i due giornaloni concorrenti, con tanto di intervento di presunte mogli dei corrispondenti. La storia è ricostruita da un articolo del Foglio, abbastanza divertente e istruttivo.

mercoledì 11 febbraio 2009

'azzo scrivi?

Un mio collega ravennate che batte quotidianamente il tribunale s'è beccato una gragnuola di cazzotti da parte di uno squilibrato. Così, a freddo, mentre stavano parlando. Pare che il tizio gli imputi la sua rovina a partire dalla pubblicazione della notizia (vent'anni fa!) di un suo coinvolgimento in un'intricata vicenda giudiziaria. Storie così ne capitano tutti i giorni. Poi magari uno dice che i giornalisti se le vanno a cercare o se le meritano. Può essere. Ma più spesso fanno da parafulmini alle paturnie di poveracci o gaglioffi che hanno avuto la vita sbalestrata da qualche guaio. Difficile prendersela con se stessi, coi magistrati o con la polizia (chi lo fa ne paga pesantemente le conseguenze, si sa), più comodo dare un cazzotto in bocca a quello che spiattella tutto davanti all'opinione pubblica (se uno è un cazzone conclamato o una ladro condannato non è importante, l'importante è che non si sappia in giro. Anzi, che la gente non lo legga al bar, anche se lo sanno tutti). Come quelli che vengono arrestati e portati via e intanto se la prendono con le sorelle e le madri degli omini con la videocamera.

lunedì 19 gennaio 2009

Danni collaterali



Gaza. I bambini palestinesi straziati sono l'immagine di questa guerra. Non la spiegazione né la giustificazione. E nemmeno la bandiera da sventolare in tv. Oltre un certo limite, che il conduttore salernitano ha superato, viene da pensare male. L'Annunziata l'ha detto, magari ha sbagliato le parole, ma la critica ci sta: sennò che l'aveva invitata a fare? La frase di Santoro, invece, è perlomeno una grossa caduta di stile. Stile lite da pollaio. O coltellata alla schiena. O ricerca del facile effetto. L'Annunziata se n'è andata? Sai che scandalo. Sgarbi lo avrebbe aggredito.