giovedì 17 dicembre 2009

C'era pure il Principe Guglielmo Marconi



Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa da Le Chateau Club!
(notare il cambio di atteggiamento di Sgarbi al variare degli interlocutori)


A Forli ritorna il movimento dei VIP grazie al lavoro intenso degli operatori della notte che, nonostante la crisi, continuano ad investire e a credere nella formula Club e Divertimento notturno. Da Citare Giorgio Magnanelli, Cristina Tassinari, Andrea Albonetti e Rodolfo Gianelli, tutti addetti ai lavori relativamente giovani ma gia' esperti e capaci di realizzare eventi di livello nazionale.
All'interno dell'antico Castello Le Chateau e' passato a trovarli VITTORIO SGARBI insieme ad una nuntrita schiera di volti noti dalla TV, dato che Cristina Tassinari compiva gli anni e , per l'occasione, ha chiamato a se' amici e colleghi per festeggiare nel migliore dei modi all'interno di
uno dei locali piu' suggestivi e antichi d'Italia: Il castello del Capitano delle Artiglierie, datato 1564.
La lista degli invitati e' prestigiosa, tra i quali spiccano il Principe Guglielmo Marconi, il cantante Paolo Mengoli, l'inviata RAI della 'Vita in Diretta' e 'Festa Italiana' Daniela Pulci, il Conduttore del programma 'Occhio alla spesa'RAI 1 Alessandro Di Pietro, Paolo Pazzaglia e Vittorio Sgarbi che dalla capitale ha raggiunto la Romagna dopo gli impegni lavorativi.
In questa cornice deliziosa di luoghi antichi e personalita' di spicco, non puo' mancare la buona cucina, servita dai migliori chef tosco-romagnoli e la musica curata da tre "guru" delle consolle nazionali: Mozart, Rubens , Luca Trevisi, Dado Joice e Checco. Funky, disco70 pop fino a tarda notte.
Non resta che augurare Buon Compleanno alla "nostra" Cristina Tassinari e auspicare che la strada intrapresa in questi ultimi tempi dal Venerdi Funky Yes Chateau conduca per mano le notti glamour del nostro territorio fino ad una rinascita totale dell'industria del divertimento della quale il popolo romagnolo e' pioniera ed esportatrice.

martedì 15 dicembre 2009

C'è poco da ridere

L'attentatore di Berlusconi è uno psicolabile: votava Pd

venerdì 11 dicembre 2009

Il Grande Vecchio

A quarant'anni di distanza la strage di piazza Fontana resta avvolta in una nuvola di mistero inquietante tra trame eversive e coperture istituzionali. S'intravede però una mano oscura, un Grande Vecchio, dietro il disegno di destabilizzare per stabilizzare, per restare al potere a lungo. Una traccia: dal materiale d'archivio della Rai passato con enfasi nei documentari di questi giorni rimerge un volto in bianco e nero: Bruno Vespa che annuncia l'arresto di Valpreda.

martedì 1 dicembre 2009

La carica dei 101

vista su Manteblog e poi a cascata in tutto il web: ogni volta i cani aumentano...



(Adnkronos) Sono sempre molto gravi le condizioni del 51enne I. C., di Arco, in provincia di Trento, aggredito ieri sera da tre dei cinque grossi alani usciti dal giardino del vicino di casa e che ora si trova in prognosi riservata all'ospedale di Rovereto. Secondo le prime testimonianze, l'uomo, agente di commercio, era uscito dalla propria abitazione per gettare la spazzatura quando e' stato azzannato dai tre cani, che gli sono piombati addosso, azzannandolo al collo, alle braccia, alle gambe.

Una scena agghiacciante, che ha visto gli inutili tentativi di soccorso di altri vicini. Solo l'arrivo del proprietario dei cani, che rientrava dal lavoro, ha posto fine alla allucinante aggressione dei tre cani. Intanto, si apprende che negli ultimi mesi la polizia municipale aveva raccolto le lamentele degli abitanti della zona, che spesso avevano incrociato i cani liberi lungo la strada. Il proprietario, per questo, era stato multato. Ora i cani sono stati consegnati al veterinario comunale, il quale dovra' procedere ai controlli sanitari. (Adnkronos)


sabato 28 novembre 2009

Natale sotto trenta alberi

A Forlì il Natale è elettrico anche senza l'albero. Con una decisione che ha suscitato l'entusiasmo unanime infatti l'assessore all'ambiente ha deciso di tagliare il tradizionale abete. Nel senso che in piazza Saffi quest'anno non ci sarà proprio l'alberello addobbato. Le reazioni: un buon 60% di forlivesi condanna la decisione come atteggiamento che l'amico Farrell, con la sua consueta geniale sintesi politica, definirebbe probabilmente 'ideologia frocio-comunista pro islamica'; il restante 40% è invece favorevole alla cancellazione dell'abete con la seguente motivazione ''Un s'fa pio' l'albar ed Nadel in piaza? Ben, alora us' po' parcheger 'e Suv''*
La giunta respinge le accuse ideologiche evidenziando che in fondo l'albero è un simbolo pagano che ha poco a che fare col Natale cristiano (come le vetrine, ad esempio) e che i soldi risparmiati così verranno devoluti al fondo per il sostegno ai lavoratori in difficoltà (tra tutti si spartiranno insomma mille euro, quanto risparmierebbe il comune abbassando di un grado i termosifoni). L'opposizione incalza che dopo l'abolizione dell'albero di Natale i comunisti attaccheranno anche altri simboli della nostra tradizione: come l'aperitivo al Caffé della Borsa, il gelato di Viroli e il parcheggio in doppia fila davanti al bar Nereo.
L'amministrazione e gli ecologisti ribattono sostenendo a spada tratta la valenza del 'percorso educativo partecipativo' che prevede l'installazione in piazza Saffi di trenta 'alberi ecologici' realizzati con materiale di scarto per mostrare le possibilità del riciclo e del riuso (che, detto così, mette più depressione delle luminarie accese dai commercianti). Poi, passate le feste, ci penserà Hera a trovare una destinazione ecologicamente compatibile a tutto questo materiale: il fuoco.

* mia personale traslitterazione del romagnolo: ''Non si fa più l'albero di Natale in piazza? bene, così ci si può parcheggiare il Suv...''

lunedì 23 novembre 2009

Oops! Mi è caduta la pistola...

sabato 21 novembre 2009

Il ritorno della nonnetta in bolletta


Oggi su Repubblica.it, domani chissà

Eccola, con le sue immancabili monetine in mano (sono ancora lirette d'antan, beninteso), l'intramontabile nonnetta in bolletta campeggia come foto di repertorio nell'altrettanto intramontabile articolo sulla crisi economica (o sul caro-spesa, o sulle pensioni minime). La sua origine si perde nella notte dei tempi. Come sarà arrivata a conquistare il posto numero uno nella maggior parte degli archivi dei giornali italiani? E' la nonna di Paolo Mieli? E' un'antica amante di Scalfari? E' il primo amore di Berlusconi? Sia come sia, i giornalisti italiani le sono affezionati da generazioni e generazioni. Quanto sentonole parole crisi, supermercato, prezzi alle stelle, nuove povertà, immediatamente volano col pensiero a lei. I vecchi redattori ne tramandano l'immagine ai nuovi assunti, ne decantano le virtù agli stagisti: 'Hai uno spazio bianco da riempire? Non trovi la foto adatta al tuo pezzo? Rivolgiti a lei con fiducia, non ti tradirà'. Ormai anche tanti lettori la amano e la stimano. Vorrebbero finalmente vedere il suo volto stilizzato accanto alla sua firma 'Nonnetta in bolletta' nella colonna dei commenti...