Si discute tanto di perdita di autorevolezza del giornalismo e di tramonto della stampa, di tracciabilità degli interventi in rete e di censura dei blog, ma pare di stare sulla luna rispetto ai dibattiti del mondo reale (?). Cioè quello dei politici di casa nostra. Tanto per dirne una ieri in consiglio comunale a Forlì si è discusso del nuovo regolamento comunale e dell'accesso della stampa e dei cittadini alle sedute. Non che ci sia una gran ressa per seguire i lavori dell'assise cittadina, ma è scoppiato persino il problema delle riprese televisive. Con una foga che farebbe andare in brodo di giuggiole Beppe Grillo c'è chi voleva limitare l'accesso ai soli giornalisti con tanto di tesserino: come si sa (e come Beppe Grillo sa o finge di non sapere) la maggior parte della gente che scrive sui giornali locali non ha affatto il magico tesserino. Con questa regola draconiana (e formalmente anticostituzionale) le cronache politiche del consiglio verrebbero probabilmente abbandonate dai giornali. C'è poi chi intenderebbe bloccare le riprese effettuate da privati cittadini (da un po' di tempo qualche stoico grillino riprende integralmente le sedute immaginando, beato lui, che qusto sia un gran servizio ai cittadini e alla trasparenza) e chi addirittura vorrebbe imporre alle tv di trasmettere integralmente i lavori (non voglio che i miei interventi siano tagliati ad arte per farmi dire quello che non voglio...). Insomma, un clima surreale dove, forse anche per colpa della stampa stessa, manca l'abc del diritto all'informazione e alla trasparenza.
* appendice sul diritto all'informazione: ufficialmente a Forlì non si sa che fine abbia fatto il cane Lenny, quello che una ventina di giorni fa ha azzannato la padrona al volto ed era stato preso in custodia dal Servizio veterinario. L'Ausl si trincera dietro il diritto alla privacy invocato dalla donna (?). Ufficiosamente, come scriveva Besozzi del bandito Giuliano, di sicuro si sa solo che il cane è morto. E' una storia minima, ma nell'Italia d'oggi a suo modo è inquietante.