martedì 7 aprile 2009

Velocità e informazione

Entusiasmo in rete perché twitter, facebook e altri ammennicoli hanno battuto in velocità gli 'old media' nella comunicazione delle notizie sul terremoto (quello romagnolo e quello abruzzese). Io ho letto ancora molte chiacchiere. Per dire: un mio collega mi ha telefonato tre secondi dopo la scossa, io mi sono affacciato alla finestra che guarda direttamente la caserma dei pompieri e, non sentendo sirene, ho potuto stabilire nel giro di due minuti che almeno dalle nostre parti non era successo nulla di grave. Ho rassicurato anche mia madre e mia suocera e via sms altri due o tre parenti. Secondo me il telefonino batte ancora tutti. Poi, se parliamo di utilità, la rete dei soccorsi si affida alle comunicazioni radio e i vecchi radiomatori sono ancora meglio di twitter. I giornali arrivano tardi, tardissimo, ma il mattino dopo il Carlino di Forlì in edicola è andato via come il pane.

*Per una cosa la rete batte tutti: la curiosità di sapere subito l'intensità del sisma. Peccato che il sito dell'Istituto nazionale di geofisica, subito dopo la scossa, risultasse non raggiungibile (almeno a me, via vodafon stescion).

3 commenti:

Alessandro Ronchi ha detto...

Il sito dell'ingv era irraggingibile.

Questo deve fare un po' riflettere: questi portali hanno ovviamente un uso incostante e dovrebbero rispondere nei momenti di crisi con dati sicuri, anche per evitare che la gente intasi le linee telefoniche delle forze dell'ordine e dei volontari per chiedere semplici informazioni (come puntualmente avviene).

I sistemi per rispondere alle crisi come questa con il proprio sito ci sono, e non è un caso che i grandi portali di informazione abbiano retto all'aumento di traffico.

Altra considerazione: di quale utilità è uno sciame di messaggi su twitter che conferma che un sisma è avvenuto?

Io, immediatamente dopo il sisma, ho chiamato casa, non ho guardato i miei amici su friendfeed.

Servirebbe piuttosto qualche notizia dalle zone colpite, cosa che evidentemente è difficile per questi mezzi.

Questa vittoria del web 2.0 sui media tradizionali non l'ho vista, anche considerando il numero dei fruitori dei vari mezzi.

Sky Tg 24 e Rai news 24 hanno fatto un servizio qualitativamente migliore, tenendo la popolazione che ha potuto consultarli in continuo aggiornamento con fonti ufficiali.

Anche a questo potrebbe servire un satellitare in chiaro e più diffuso: a creare canali dedicati esclusivamente alle notizie o alle emergenze, che diano informazioni sicure e continue in casi come questi.

echesi ha detto...

Giustissime considerazioni. Sul tema dell'importanza di un servizio pubblico di informazione aggiungo un particolare sconcertante: questa mattina (ore 7 circa) il notiziario di RaiNews24 non ha potuto effettuare un collegamento con l'Aquila perché la linea era occupata da UnoMattina. IL prode Cucuzza era in attesa di dire la sua dal luogo del sisma e non lasciava spazio ad altri. Il povero Mineo (direttore di RaiNews) si è poi lamentato in diretta che non potevano far vedere immagini registrate di notte perché il loro server è vecchio e hanno dovuto cancellarle per far posto alle nuove riprese...

davide menghi ha detto...

leggete quello che dice Mantellini (www.mantellini.it)... mi pare giusto: twitter et similia sono social networks che sparano le notizie quasi in tempo reale, ma sono più stati d'animo che vera informazione.