venerdì 7 novembre 2008

Ho visto anche degli zingari rapiti

Le leggende metropolitane sugli zingari rapitori di bambini sono una mia grande passione. Questo genere di notizie, si sa, sono un amo irresistibile per la credulità e la sciatteria dei media italiani. Che strillano l'allarme e poi si disinteressano di come va a finire la storia. Wittgenstein segnala una ricerca della Fondazione Migrantes-Università di Verona sui presunti rapimenti di bambini ad opera di rom nel periodo 1986-2007. Partendo dalle notizie giornalistiche e andando a verificare la conclusione delle vicende processuali, la ricerca certifica che in Italia negli ultimi vent'anni non si è mai verificato un 'vero' tentativo di rapimento di bambini da parte di zingari. A parte quello all'ipermercato di Forlimpopoli di cui parlano diffusamente tutte le mamme ai giardinetti.

Vedo missili balistici all'orizzonte

Il Tg1 ha affogato in un mare di chiacchiere la battuta di Berlusconi sull'abbronzatura di Obama. E ha tagliato il resto della dichiarazione: ''... e poi ha il ritmo nel sangue e un membro spropositato!''

giovedì 6 novembre 2008

Ci metto la firma

Nella piccola e tranquilla Forlì non ci facciamo mancare nulla! Siamo alle prese con una baraonda di primarie che neanche Obama e Hillary... Un cataclisma nel sonnolento Pd: il sindaco uscente Nadia Masini sfidata dal prof mazziniano Roberto Balzani che, essendo sotto i cinquant'anni, per la politica forlivese è un giovanissimo. E infatti ha impresso alle primarie uno sprint che ha scombussolato la nomenklatura Pd. Serate pubbliche frizzanti, grande partecipazione. ''Ma se sono sempre gli stessi duecento che si porta dietro da una parte all'altra'' tuona (giuro che il nome non l'ho inventato io) Widmer Valbonesi, poeta e musicista nonché, per hobby, segretario regionale del Pri. La botta, evidentemente, l'hanno sentita anche a destra, dove Balzani può insidiare il voto repubblicano e non solo, non essendo certo tarato dall'etichetta di ex comunista. Nadia Masini, che ultimamente è diventata a Forlì il sacco delle botte (pare che gli altri siano tutti vergini...), gode però di un solido consenso tra gli umarells del partito e delle sezioni. Poi è in ripresa anche nella società civile, dove mobilita falangi di giovani, donne, agricoltori, imprenditori, artisti, sportivi. Insomma tutte le categorie rigorosamente allineate con la loro firmina. Balzani fa altrettanto e le redazioni dei quotidiani locali sono diventate succursali dell'anagrafe: tutti lì a compulsare i nomi, quello sta con quello, quello sta con quell'altro, quello manca ancora. Però è divertente dai, e l'alternativa del centrodestra per ora è nebbia. Meno male che qualche giornale s'è inventato l'immortale giochino ''scegli il tuo sindaco, compila il tagliandino''.

mercoledì 5 novembre 2008

Esito elettorale


Tutto sommato Sarah Palin l'ha presa bene (domani invade la Kamchatca)

martedì 4 novembre 2008

A me Obama non pare neanche tanto nero...




Dai, immagina per un attimo la vittoria di McCain alle elezioni americane. Un uragano sul circo dell'informazione. Deluso Richie Cunningham, deluso il Pd, delusi pure la Gelmini e Mike Bongiorno! Che festa! Magari salta fuori Berlusconi e dice che lui è sempre stato per McCain. M'immagino La Russa e Gasparri e Capezzone! Blob potrebbe camparci per un anno. Poi il baldo combattente del Vietnam annaspa in diretta tv, diventa cianotico, si accascia. E Sarah Palin col suo tailleur appena uscito dal cellophane viene incoronata da Bush...

Ma no, è tutto un sogno (o un incubo). Lo sappiamo bene che la vittoria del progressista nero è scontata. E tutti esulteremo. Poi quando il neopresidente confermerà la presenza in Iraq della più grande base militare americana del mondo e, soprattutto, quando darà ordine all'aviazione di bombardare i siti nucleare iraniani, allora cominceremo a farci qualche domanda.

lunedì 3 novembre 2008

Penne andate di traverso

Il disastro della recente sessione dell'esame dell'Ordine dei giornalisti potrebbe essere una triste metafora della difficoltà di questa professione di adeguarsi alla modernità. Dico modernità che è un termine già vetusto perché io stesso, professionista da sedici anni, ho sempre e solo lavorato su pc, mentre in questi lunghi anni la prova d'esame è andata avanti allegramente su macchina di scrivere. Al primo passaggio alle nuove tecnologie (nuove si fa per dire) è successo il finimondo: decine di pen drive utilizzate per trasferire il compito d'esame sui pc dei candidati sono andate in tilt e per molti la prova si è trasformata in un incubo, in una detenzione all'interno del tristissimo Ergife dalla mattina presto a sera inoltrata.
L'Ordine ha fatto un rituale mea culpa, ma il risvolto interessante è che c'è chi l'ha accusato pure di aver messo il silenziatore al fattaccio.
L'imbarazzo comunque è totale, ne è prova la singolare lettera di scuse diramata dal segretario dell'Ordine.


Cari colleghi,
non è un Toc, toc.
Non è il segretario dell’Ordine che vi scrive, ma Enzo Iacopino.
Il disagio, la vergogna che come collega ho provato ieri sarà per me difficile da dimenticare.
Non mi interessa andare a caccia delle responsabilità, ma avverto, forte, come persona, come collega e (se me lo consentite) come vostro ami co il bisogno di capire che cosa è accaduto al fine di evitare possa ripetersi, sia pure in minima parte.
I tecnici mi dicono che nell’ultima fornitura di pen drive (acquistata presso lo stesso fornitore che ci aveva già consegnato varie centinai a di questi aggeggi infernali) c’era un qualcosa che non ha funzionato.
Eravamo tranquilli, perché pen drive uguali per ditta di produzione e costi erano state usate senza problemi il 26 settembre, nella 95 sessione, con 197 partecipanti, e a Fiuggi in occasione del corso che ha visto la presenza di poco meno di 180 colleghi.
Il resto è cronaca, imbarazzante, di ieri, 31 ottobre.
Neanche il segretario dell’Ordine si sente granché bene, in verità. Non è stato uno spettacolo esaltante, l’attesa coronazione di un impegno teso ad introdurre il computer invece delle antiche macchine per scrivere alle quali, al più, bisognava sostituire il nastro che era stato montato male.
Che cosa può dirvi Enzo Iacopino? Chiedervi scusa? Può bastare?
No, non basta neanche ad Enzo Iacopino che ha, come molti (non tra voi) hanno sperimentato un brutto carattere.
Beh, vi assicuro che chiederò a Enzo di diventare insopportabile (non dovrebbe riuscirgli difficile) fino a quando non avrà garanzie (in verità baro un po’ perché il presidente della commissione, come avete visto, ha dimostrato grande sensibilità consentendo tempi per la prova tali da permettere a chiunque di recuperare da un punto di vista orario ben più delle ore perdute per gli inconvenienti tecnici) che quantisono chiamati a giudicare il vostro lavoro si faranno carico delle tensione aggiuntiva che avete dovuto subire.
Nessuno di voi dovrà preoccuparsi per aver scritto a mano (in verità non siete stati tantissimi ad essere costretti a farlo), della grafia un po’ incerta, di una correzione apportata (anche nel testo stampato), di una piccola integrazione. Questo mi è stato garantito dai membri della commissione presenti ieri all’Ergife e dal segretario Vincenzo Lucrezi: renderanno, tutti, testimonianza delle condizioni di lavoro non ottimali che avremmo dovuto garantirvi.
Preferisco fermarmi qui perché sento la collera montare in maniera incontenibile e vorrei evitare di esprimere giudizi (che non riguardano voi, sia chiaro) ancor più amari su una giornata che avrei voluto diversa.
Vi prego ancora di scusarci.
Vi prego di scusarmi.
Enzo Iacopino

domenica 2 novembre 2008

Moderatamente gelliani


Questo blog aderisce in anticipo al Piano di Rinascita Nazionale che verrà annunciato a reti unificate dal Venerabile Licio Gelli.
Ci permettiamo però di dissentire su un unico punto: laddove il Maestro dice che 'l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito'. Confidiamo che il Fratello Cavaliere sia dalla nostra parte!