lunedì 29 dicembre 2008

Carta natalizia

Come si sa, il mercato dei giornali è in balìa del meteo come l'agricoltura. Una grandinata può mandare a monte il raccolto di fragoline, tre giorni di freddo intenso (e magari pioggia o neve) possono far crollare le vendite dei quotidiani e marchiare col segno meno un'intera mesata di dati (quelli che scrutano i sedicenti esperti di marketing per cercare di capirci qualcosa, poi dopo due ore di chiacchiere si accorgono che il distributore ha confuso le rese, cioè gli invenduti, e quindi è tutto da riconsiderare....).
Queste ultime giornate festive potevano essere una manna per le vendite - la gente sta a casa, ha più tempo per leggere, si stende in poltrona dopo pranzo - invece il freddo invita tutti a stare in casa. E chi te lo fa fare di sfidare la neve per andare in cerca di una sempre più rara edicola aperta di domenica? (Giusto, gli edicolanti dovranno pur fare un riposo, ma se i giornali non si vendono in edicola allora che li facciamo a fare?).
Uno dice: vedi, è la prova che i giornali sono finiti, è molto più agevole leggerseli on line, al calduccio, tranquilli in casa, con la cioccolata calda accanto alla tastiera (occhio). Verissimo. Ma se il pomeriggio di Santo Stefano ti metti a leggere il giornale on line (a parte che qualcuno dovrà pur lavorare per fartelo leggere), sei proprio sicuro di 'consumarlo' come se fosse il solito cartaceo? A me, ad esempio, mi distraggono le simpatiche foto sulla colonna di destra di repubblica.it. Tutti quei begli articoletti sul gossip, attricette nude, calendari cazzari e chi più ne ha più ne metta (e infatti anche il corriere.it ne mette parecchi). Eppoi i blog, i forum, i siti tecnici su televisori, giochi di ruolo, gastronomia finnica e bricolage vintage. Insomma, il solito brusìo. Tanto vale tornare in poltrona con un libro. Di carta.

4 commenti:

davide menghi ha detto...

D'altronde le distrazioni visive (banner, ecc..) sono il prezzo da pagare per poter leggere un quotdiano su internet. Io personalmente trovo il quotidiano una grandissima lettura da gabinetto :-) come, credo, moltissimi italiani. Poi i più "tennologici" che hanno il wi-fi in casa, si possono permettere pure di andare al cesso con il portatile... ma qui si parla davvero lusso sfrenato!

federicobalestra ha detto...

Io ho fatto 1 km a piedi sotto la neve per andare a prendere il carlino (una volta che nevica ne ho approfittato).
Cmq anche a me piace leggere la carta stampata. Ma leggo lo stesso repubblica con il EEE-PC seduto sul cesso :-)

Cmq buon hanno Emanuele!

echesi ha detto...

Doh.... EEPC, troppo tecnologico!
(certe volte penso che i lettori che vanno a cercare un'edicola aperta alla domenica dovrebbero ricevere un premio per l'eroismo)
buon anno

Aemilius ha detto...

L'edicola è proprio un'altra cosa. Poi se penso a tutti i fumetti che potrei comprare con 19,90 al mese di adsl...