
Fascio e martello. Viaggio per le città del duce di Antonio Pennacchi (Laterza)
Dice che il duce era un dittatore che ha fatto una politica di sinistra per i contadini. Pennacchi scopre 'città di fondazione' di epoca littoria come fosse un novello Schliemann. Originale, interessante, a tratti persino divertente nelle sue divagazioni mai banali. Peccato, manca Predappio (ma sarà di certo per la prossima volta).
Sette più
La luce di Orione di Valerio Evangelisti (Mondadori)
Se hai la sventura di precipitare nel gorgo dell'Inquisitore Eymerich non ti salvi più. E' un fumettone, però è intrigante e scritto bene (che poi non so esattamente cosa voglia dire). Ma forse sono meglio i primi libri della serie.
Sei
Io, piccola ospite del Fuhrer di Helga Schneider (Einaudi)
Helga Schneider ricama da tre o quattro libri a questa parte (fantastico il 'Rogo di Berlino') sulla sua infanzia nel Terzo Reich e nel suo incontro con Hitler nel bunker della Cancelleria. Prosa vivida e incisiva, direbbero i critici. Però come fa una bambina di sei anni a ricordarsi tutti quei particolari? In ogni caso si legge in un fiato.
Sei e mezzo
Oblio di David Foster Wallace (Einaudi)
Giace sul comodino, trasmigra in bagno, pencola sul bracciolo della poltrona. Posso farcela.