lunedì 24 novembre 2008

Lamiere contorte al bar Nereo


A che serve un blog? La domanda mi tormenta ormai da due anni nonostante l'intenso utilizzo. Però, d'impulso, la risposta mi travolge semplicemente con l'urgenza di inveire, a mo' di lavacro della mia coscienza surriscaldata, contro i frequentatori del parcheggio abusivo davanti al bar Nereo di viale Roma. Sì, un parcheggio abusivo perché ormai, nonostante la dovizia di cartelli di divieto di sosta, la striscia d'asfalto dinanzi al suddetto locale è stata letteralmente usurpata alla normale circolazione stradale e acquisita dai clienti di passaggio, con ovvio scorno dei 'normali' automobilisti che restano incolonnati. Per l'amor del cielo: le soste sono veloci e indolori, giusto segnalate dalle luci d'emergenza, come se lì davanti si fosse aperta una voragine nella strada e loro si preoccupassero della tua incolomunità. Invece no, quelli scendono dal Suv regolarmente parcheggiato col muso sporgente sulla seconda corsia (quella dei povei sfigati che devono girare a sinistra all'incrocio distante cento metri), scendono dal Mercedes bianco sbattendo la portiera e sollevando così una nuvola di polvere di cocaina, risalgono a bordo del camioncino sgangherato lanciando allegramente in strada confezioni di sigarette vuote, bottiglie di birra vuota, panini vuoti, cervelli vuoti. Quando gli passi accanto, dopo che hai atteso per dieci minuti i loro comodi, e gli rivolgi uno sguardo iniettato di sangue augurando aids, scarlattina e recessione perpetua a loro e alle loro future generazioni, quelli uniscono all'unisono i loro due neuroni e biascicano: 'Cazzo vuoi? Hai fretta?'. 'No, coglione, posso aspettare ancora qualche anno, attendo di vincere al Superenalotto, così posso comprarmi un autoarticolato Scania d'occasione e passare finalmente a tutta velocità rasente alle auto tua e di tutti gli stronzi tuoi consimili, portare via vernice, sportelli, deflettori, orecchie e mani di tutti quanti. Poi fermarmi cinquanti metri più avanti ed esclamare con allegria: 'Oh, mi spiace, non mi ero accorto che eravate così coglioni da fermarvi in sosta su una strada di intenso traffico in prossimità di uno dei principali incroci della città. Vi facevo più furbi...'
Ora mi sento meglio, grazie blog.

2 commenti:

ventidita ha detto...

Un giorno di ordinaria follia...

Anonimo ha detto...

caro chesi stoner come ti capisco. provo la stessa cosa con quelli che parcheggianono alla stazione... per altri motivi. che te posso di, la voce contava le vacche sacre in corso garibaldi, se vuoi si potrebbe fare la stessa cosa con nereo ma il risultato sarebbe lo stesso imho

w la figa